Contrassegno disabili: verso la fine dei rinnovi per le invalidità permanenti?

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Di Michele Mavino

La semplificazione amministrativa rappresenta uno degli strumenti più efficaci per rendere la pubblica amministrazione più vicina ai cittadini. È in questa prospettiva che si inserisce la proposta di legge recentemente depositata alla Camera, finalizzata ad eliminare l’obbligo di rinnovo periodico del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE) nei confronti delle persone affette da disabilità permanente e non soggetta a revisione.

Si tratta di un intervento che, pur apparendo limitato sotto il profilo normativo, punta ad incidere sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini e, al tempo stesso, semplificare l’attività amministrativa dei Comuni chiamati al rilascio del contrassegno.

Il contrassegno per persone con disabilità trova il proprio fondamento nell’articolo 381 del Regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. n. 495/1992) e nell’articolo 188 del Codice della strada, che riconoscono specifiche agevolazioni di circolazione e di sosta alle persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o impedita e ai non vedenti. Il rilascio avviene da parte del Comune di residenza previa certificazione medica rilasciata dall’azienda sanitaria competente o dalla Commissione per l’accertamento dell’invalidità.

La normativa distingue chiaramente due situazioni. Nel caso di invalidità temporanea, il contrassegno ha una durata commisurata alla certificazione sanitaria. Nel caso, invece, di invalidità permanente, il CUDE viene normalmente rilasciato con validità quinquennale. Alla scadenza è necessario presentare una domanda di rinnovo accompagnata da una certificazione del medico curante che confermi il permanere delle condizioni sanitarie che avevano dato origine al rilascio del titolo.

È proprio quest’ultimo adempimento ad essere oggi oggetto della proposta di modifica., prevedendo che, quando la disabilità sia stata definitivamente accertata come permanente e non rivedibile, il rinnovo periodico del contrassegno non sia più necessario. Contestualmente verrebbe consentito ai familiari di presentare le istanze di rilascio o di rinnovo, evitando alla persona con disabilità inutili spostamenti presso gli uffici comunali.

Pur condividendo l’intento, soprattutto su quest’ultima novità che è già ampiamente diffusa nella prassi degli uffici, vale però la pena sottolineare come il rinnovo quinquennale serve anche ad impedire la circolazione, e quindi il potenziale utilizzo improprio, dei contrassegni rilasciati ad anziani nel frattempo deceduti, che andrebbero restituiti agli uffici che li hanno rilasciati ma che raramente lo sono, Se questa modifica normativa, che ha trovato favorevole riscontro in tutti gli schieramenti politici, diverrà legge, sarà probabilmente necessario aumentare questo tipo di controlli.

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