Apertura a tempo per le attrezzature delle officine private
Di Michele Mavino
La circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 7 maggio 2026 interviene sul sistema delle revisioni dei veicoli agricoli, ossia la revisione dei trattori agricoli a ruote “di tipo veloce” appartenenti alle categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio percorso di progressiva estensione del sistema delle revisioni periodiche anche al comparto delle macchine agricole, settore che per anni è rimasto caratterizzato da una disciplina applicativa più frammentata rispetto a quella ordinaria prevista per gli altri veicoli soggetti all’articolo 80 del Codice della strada. La circolare assume quindi particolare rilievo perché affronta concretamente le difficoltà operative emerse nella fase iniziale di attuazione del decreto dirigenziale n. 494/2025.
L’aspetto più significativo riguarda la scelta del Ministero di introdurre una fase transitoria improntata ad una logica di gradualità organizzativa. Il documento evidenzia infatti la volontà di “non gravare eccessivamente sull’operatività degli uffici provinciali”, consentendo anche ai centri privati autorizzati ai sensi della legge n. 870/1986 di effettuare le revisioni dei trattori agricoli veloci utilizzando il decelerografo per la verifica dell’efficienza frenante del veicolo.
Dal punto di vista pratico, si tratta di una scelta molto rilevante. Il banco prova freni a piastre, previsto come soluzione strutturale definitiva, rappresenta infatti un’attrezzatura più complessa e costosa, non sempre immediatamente disponibile presso i centri privati già operanti nel settore revisioni. Consentire temporaneamente l’utilizzo del decelerografo consente quindi di ampliare il numero dei soggetti concretamente in grado di eseguire le revisioni, evitando il rischio di rallentamenti o congestionamenti presso gli uffici della Motorizzazione civile.
La circolare, tuttavia, chiarisce in maniera netta che si tratta esclusivamente di una misura transitoria. Al termine della fase prevista dall’articolo 19-bis del D.M. 21 settembre 2023, i centri privati che vorranno continuare ad operare nel settore delle revisioni delle macchine agricole dovranno necessariamente adeguarsi al sistema definitivo, dotandosi sia del collegamento alla piattaforma MCTCNET2-BIS sia del banco prova freni a piastre.
Interessante è anche il passaggio relativo agli ispettori autorizzati iscritti al RUI, ai quali viene consentito di effettuare le revisioni dei trattori agricoli veloci al termine del corso di formazione periodica comprendente specifici moduli dedicati alle macchine agricole. La previsione evidenzia come il legislatore tecnico stia progressivamente puntando non solo sull’adeguamento delle attrezzature, ma anche sulla specializzazione professionale degli operatori chiamati ad effettuare i controlli.










