Revoca delle concessioni e disturbo della quiete pubblica

Di Giuseppe Vecchio
La recente sentenza del Consiglio di Stato 18/2026 R.P.C., ci permette di fare alcune riflessioni sul corretto esercizio del potere di revoca delle concessioni, in presenza di violazioni inerenti il disturbo della quiete pubblica, anche quando tali violazioni vengano “minimizzate” dall’esercente come meri “disagi fisiologici” della movida.
Il caso riguarda la revoca della concessione per l’occupazione di suolo pubblico concessa a un bar, disposta a seguito di reiterate violazioni riconducibili all’art. 659 c.p., nonché di un accertato stato di degrado e precarietà igienico-sanitaria del locale. Il provvedimento veniva impugnato dall’esercente, che ne chiedeva l’annullamento e, il risarcimento del danno per la perdita economica subita.
Il Collegio ricostruisce con precisione un quadro istruttorio chiaro, corredato da molteplici elementi...









