Di Giovanni Paris
La recente sentenza del Consiglio di Stato n° 7397/26 stabilisce che la discrezionalità comunale nell’istituire le Zone 30 non autorizza a compromettere ulteriormente gli standard di sicurezza stradale su arterie già ristrette. L’impossibilità di ampliare la sede stradale a causa di edifici circostanti non giustifica interventi che aggravino le criticità geometriche preesistenti, escludendo inoltre dal computo utile le cunette di scolo. La tutela dei pedoni e l’eventuale creazione di stalli di sosta devono essere bilanciate con la funzione originaria della via e con il mantenimento del doppio senso di marcia. Gli uffici tecnici sono pertanto tenuti a condurre istruttorie rigorose, valutando soluzioni alternative in aree adiacenti prima di approvare modifiche viarie penalizzanti.
Di seguito l’analisi giuridica, la check list operativa, le diapositive e le infografiche.










