L’accessibilità ai disabili requisito fondamentale per le concessioni balneari.

Turismo accessibile 820x427

di Stefano MANINA

Sul sito istituzionale dell’Anci è stata pubblicata la delibera n. 27 del 21 luglio 2026, corredata dal relativo Atto di indirizzo ricevuta dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

Il documento è finalizzato a promuovere l’accessibilità, la fruibilità e la qualità inclusiva nelle procedure di affidamento delle concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative.


L’Atto di indirizzo, avente carattere generale e non vincolante, si colloca nell’ambito delle funzioni di vigilanza, promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità, nonché di diffusione delle buone pratiche attribuite all’Autorità dal decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20

Le indicazioni contenute nel documento sono idonee a orientare, nel rispetto delle competenze delle amministrazioni e degli enti concedenti, la predisposizione del bando-tipo nazionale, della documentazione di gara, dei criteri di valutazione delle offerte, degli atti concessori e delle successive attività di controllo.

Il tutto aderendo ai principi costituzionali, internazionali ed europei in materia.

Va però precisato che le indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo non introducono nuovi obblighi, ma intendono favorire una concreta e uniforme applicazione delle disposizioni già vigenti, che attribuiscono espresso rilievo all’accessibilità e alla fruibilità delle aree demaniali da parte delle persone con disabilità, alla qualità inclusiva dei servizi e alla valorizzazione della relativa esperienza turistica.

In particolare il garante ha voluto rimarcare come l’accessibilità agli stabilimenti balneari costituisca un criterio autonomo e chiaramente identificabile nella valutazione delle offerte.

Non solo ma gli impegni assunti dagli operatori economici dovranno essere concreti, misurabili e verificabili, recepiti negli atti concessori e sottoposti a controllo per l’intera durata della concessione.

L’invito rivolto dal Garante ai Comuni è anche quello di procedere ad un attenta riesamina dei procedimenti già avviati e non ancora conclusi procedendo se necessario, ad aggiornarli e adeguarli al quadro normativo vigente e alle indicazioni fornite.

Nel dettaglio il documento, alla cui lettura si rimanda, dopo aver delineato il quadro normativo di riferimento e il ruolo sostanziale dell’accessibilità nelle procedure di affidamento, formula indicazioni articolate nei seguenti otto ambiti:

1. Distinzione tra requisiti di partecipazione, condizioni minime, criteri premiali e obblighi del concessionario;

2. Condizioni e prestazioni minime di accessibilità e fruibilità;

3. Premialità;

4. Ambiti di valutazione;

5. Dall’accessibilità alla piena fruibilità;

6. Verificabilità;

7. Equilibrio;

8. Monitoraggio;

Infine il documento individua, nella propria sezione conclusiva, le amministrazioni e gli altri soggetti istituzionali cui deve essere trasmesso, specificando per ciascuno le finalità della trasmissione.

In allegato la delibera di approvazione e l’atto di indirizzo.

Condividi questo articolo!

Attiva il servizio per il tuo ente

L’accesso ai contenuti riservati è dedicato agli enti convenzionati. Per attivare un account o ricevere informazioni, contatta DEDA: ti seguiremo noi nella procedura di attivazione.

Scrivi a DEDA
oppure scrivi a: sales.incloud@civilianext.it