di Stefano MANINA
Nelle ultime settimane complice anche il periodo di vacanze estive in tutta Italaia sono state registrate diverse ondate di tentativi di attacchi e truffe informatiche con in particolare numerose compromissioni di account WhatsApp, caratterizzate da modalità riconducibili ad attacchi cosiddetti “zero-click”.
Lo segnala la Polizia Postale e su diversi siti istituzionale delle varie Questure come ad esempio quella di Torino è stato dato ampio risalto alla notizia accompagnata da una scheda contenente alcuni consigli fondamentali per i cittadini per non subire tali attacchi.
In particolare la polizia postale ha specificato che le principali vulnerabilità individuate riguardano versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp sui dispositivi Apple e, in alcuni casi, possono essere sfruttate senza che l’utente debba compiere alcuna azione.
Infatti una volta ottenuto l’accesso all’account, i criminali possono inviare messaggi fingendosi una persona conosciuta, come un familiare o un amico e chiedere denaro simulando di trovarsi in una situazione di emergenza.
Per ridurre i rischi di compromissione dei propri dispositivi digitali viene cosi suggerito di adottare i seguenti accorgimenti
- non effettuare pagamenti prima di aver verificato l’identità di chi formula la richiesta, contattando direttamente la persona attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, di persona;
- mantenere sempre aggiornati sia il sistema operativo del dispositivo, sia l’applicazione WhatsApp;
- controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp, attraverso la quale è possibile verificare le sessioni associate al proprio account e disconnettere immediatamente eventuali dispositivi non riconosciuti;
- attivare la verifica in due passaggi, limitare il download automatico di contenuti e allegati, nonché proteggere il dispositivo mediante codice, Touch ID o Face ID.
Fondamentale risulta poi in caso di accesso abusivo e compromissione del proprio account WhatsApp avvisare tempestivamente i propri contatti, invitandoli a non rispondere a eventuali richieste di denaro, e immediatamente avviare la procedura di recupero dell’account.
Come segnalato dalla Polizia Postale fortunatamente Apple ha già provveduto a risolvere tali compromissioni con specifici aggiornamenti di sicurezza.
Si raccomanda quindi, di mantenere protetti dispositivi e applicazioni mediante l’installazione delle versioni più recenti, nonché di utilizzare l’autenticazione a due fattori per il proprio Apple Account.
In caso di dubbi o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale tramite il sito del Commissariato di PS online www.commissariatodips.it.
Si mette quindi a disposizione dei Comandi di Polizia Locale la locandina prodotta dalla Polizia Stato al fine se lo si riterrà opportuno di diffonderla attraverso i canali comunicati dei rispettivi enti di appartenenza per avvisare i cittadini e tutelarli da questo tipo di frodi.











