Classificazione dei veicoli per il ripristino del manto stradale.

Macchina tappabuche 346828.large

di Stefano MANINA

Con il Decreto nr. 56 del 18 febbraio 2026 la Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero dei Trasporti ha provveduto al riconoscimento degli autoveicoli per uso speciale destinati ai servizi di ripristino del manto stradale provvedendo a classificarli come veicoli ad uso speciale ai sensi dell’art. 54, comma 1, lettera g) del Codice della Strada.

Tale tipologia di veicoli è caratterizzata dall’allestimento in forma permanente di speciali attrezzature atte a produrre una speciale miscela bituminosa per il ripristino del manto stradale e per riempire le buche che si vengono a creare dopo i temporali e in particolari condizioni atmosferiche di gelo e di neve.

Tali mezzi rientrano per omologazione nella categoria internazionale N-.

 Sul certificato di Conformità per gli autoveicoli destinati ai servizi di ripristino del manto stradale andrà indicato il codice SG per uso speciale e il codice carrozzeria e cifre per integrare il codice “BA99”

La loro produzione in serie è soggetta all’omologazione secondo quanto previsto dal Regolamento UE 2018/858 e s.m.i.

Invece per gli esemplari unici si applica l’istituto dell’omologazione individuale, e la  domanda di visita e prova del veicolo è presentata all’UMC o in alternativa ai Servizi Tecnici dell’Amministrazione.

In caso di trasformazione di veicoli in circolazione della categoria N per la sola installazione delle attrezzature speciali suindicate la domanda per l’accertamento dei requisiti di idoneità alla circolazione deve essere presentata all’UMC presentando:

nulla osta rilasciato dal costruttore del veicolo. Qualora tale rilascio non avvenga per motivi diversi da quelli di ordine tecnico concernenti la possibilità di esecuzione della modifica, il nulla osta può essere sostituito da una relazione tecnica, firmata da persona a ciò abilitata;

dichiarazione dell’allestitore con cui il medesimo certifica che i lavori effettuati sono stati eseguiti a perfetta regola d’arte e in conformità alle prescrizioni del costruttore del veicolo e la rispondenza alla direttiva macchine (marcatura CE).

IN ALLEGATO IL DECRETO IN COMMENTO

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