Segnalazioni anonime e diritto di accesso dei consiglieri

Accesso afli atti

Di Carmine Soldano

Vi è, nell’azione amministrativa, una zona grigia che sfugge alle semplificazioni: quella in cui la trasparenza, lungi dall’essere valore assoluto, deve misurarsi con altri interessi di pari dignità ordinamentale. È in questo crinale che si colloca il recente parere n. 39093 del 30 dicembre 2025, il quale affronta un tema tanto concreto quanto insidioso: la gestione delle segnalazioni anonime (o sostanzialmente tali) e la loro ostensibilità ai consiglieri comunali.

La questione, a ben vedere, non è nuova ma assume oggi contorni più marcati alla luce di una giurisprudenza che, negli ultimi anni, ha progressivamente affinato il principio del “bilanciamento equilibrato” tra esigenze di controllo politico-amministrativo e tutela della riservatezza.

  1. IL FATTO: UNA...
Questo è un contenuto riservato.
Per visualizzarlo, è necessario effettuare l\'accesso.
Se non hai un account e vuoi essere inserito nella nostra lista di attesa, avvia una conversazione con la chat nella nostra pagina Home.
Home