Pagare tardi e fare causa a vuoto

Quando la Corte dei conti salva i dirigenti ma condanna il metodo.
Di Luca Leccisotti
Nella finanza pubblica locale esiste una zona grigia che, prima o poi, presenta il conto: il mancato pagamento di fatture “in attesa di verifiche” che non vengono mai svolte e la scelta di resistere in giudizio senza una istruttoria tecnica seria. È la combinazione perfetta per generare danno erariale indiretto, cioè spese legali e interessi che l’ente paga non per un reale conflitto giuridico, ma per una gestione amministrativa incerta, tardiva o difensiva “per riflesso”. La sentenza n. 95/2026 della Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per l’Abruzzo, è esemplare perché, pur rigettando la domanda della Procura (e dunque assolvendo i convenuti), ricostruisce...








