Si va verso il riconoscimento dell’indennità di turno e di servizio esterno anche nel periodo di ferie.

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di Stefano Manina

Prosegue a ritmo serrato il negoziato per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027, con avanzamenti su diversi istituti e un primo importante lavoro anche sul tema dell’intelligenza artificiale.

In particolare nell’ ultima seduta del 24 giugno la delegazione di parte pubblica dell’Aran e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa hanno compiuto ulteriori progressi su alcuni punti rilevanti della bozza contrattuale.

Stupisce e rammarica però come, fin ora, sia nella bozza che nelle proposte datoriali e nelle richieste sindacali non sia stato affrontato in modo autonomo e specifico il tema della polizia locale e non siano stati toccati gli istituti più caratterizzanti la categoria.

E dire che stando ai proclami del Governo e al testo del decreto legislativo recante la riforma della polizia locale licenziato alla Camera e ora al vaglio del Senato si è spesso fatto richiamo ad una contrattazione separata o ad una sezione autonoma in grado di affrontare le specificità degli impiegati in divisa.

Se questa vuole essere l’idea si ci aspettava già un primo segnale forte da questa tornata di rinovi contrattuali.

Specie dopo le tante forse troppe parole di apprezzamento, cordoglio e vicinanza espresse a seguito della morte in servizio dell’Agente Francesco Imprezzabile e alla luce delle fosche nubi che si stanno addensando sul percorso della riforma della polizia locale a seguito del rincorrersi delle voci di un possibile termine anticipato della legislatura già ad aprile 2027 che sottrarrebbe tempo prezioso per l’adozione dei necessari decreti attuativi.

Invece nulla all’orizzonte si vede,  niente aumento dell’indennità di PS, nella sull’aumento della misura minima dell’indennità di servizio esterno ancora ferma all’esorbitante somma di ben 2 euro giornalieri, misura di fatto riconosciuta agli operatori nella maggior parte dei comuni, nulla sulla specifica formazione, indennità di funzione e la sua modulazione nulla sul welfare specifico e nulla sul benessere lavorativo e la conciliazione dei tempi lavoro famiglia declinati e affrontati in modo specifico per la polizia locale, che quasi naturalmente può e deve lavorare di giorno come di notte, nei weekend, nei festivi, a Natale come a Capodanno.

Qualche buona notizia però c’è anche per noi.

Fortunatamente infatti nell’ultima riunione sono state introdotte misure incentivanti valide per tutti i lavoratori del comparto ma che per loro natura interessano molto da vicino la polizia locale.

In particolare nella nuova bozza presentata dall’ARAN è stata prevista I’ indennità di ferie comprendente nel calcolo l’indennità di turno e l’indennità di servizio esterno prendendo a riferimento l’erogato nell’anno precedente sulla falsa riga di quello già stabilito nella pre intesa del rinnovo contrattuale del comparto funzioni centrali il cui art 21 al comma 1 bis così recita:

“Ai lavoratori turnisti, durante il periodo di ferie spetta anche una indennità giornaliera commisurata alle indennità di turno di cui all’art. 28 (Turnazioni) complessivamente percepite nel corso dell’anno solare che precede la fruizione delle ferie calcolata come segue: indennità di turno percepite nell’anno solare diviso per 12 e diviso per 26. L’indennità di cui al presente comma è posta a carico del Fondo risorse decentrate di cui all’art. 49 (Fondo risorse decentrate: costituzione) del CCNL 9 maggio 2022 ed è corrisposta solo nel caso in cui il valore calcolato ai sensi del periodo precedente risulti almeno pari ad euro 5,00”.

Sulla questione le varie sigle sindacali hanno espresso una valutazione positiva sulla disponibilità ad intervenire sul riconoscimento dell’indennità di turno e dell’indennità di servizio esterno per il personale della Polizia Locale anche durante i periodi di fruizione delle ferie sottolineando come si tratta di una misura che, oltre a garantire un principio di equità retributiva, consentirà di prevenire contenziosi giudiziari particolarmente onerosi per gli enti.

Tuttavia è stato richiesto che siano ricomprese nel calcolo anche le indennità condizioni di lavoro ed adeguato il limite minimo alla durata e alla percentuale oraria del rapporto di lavoro.

Altra questione che tocca da vicino la Polizia Locale è l’incremento del fondo del lavoro straordinario prevedendo la possibilità di finanziare il fondo del lavoro straordinario anche in seguito all’approvazione dell’art. 6 comma 3 del D.L. 23/2026 (c.d. “Sicurezza”).

Merita poi un richiamo il superamento del la differenziazione del numero di ferie per i neo assunti.

Invece tra le richieste avanzate dai sindacati e al momento non ancora recepite da ARAN rimane la questione del riconoscimento dei tempi di vestizione per tutti i dipendenti compresa la polizia locale che al momento non gode di tale possibilità.

Il presidente dell’Aran Antonio Naddeo al termine della riunione ha espresso soddisfazione dichiarando che stiamo costruendo un contratto moderno, che guarda alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro pubblico. L’introduzione di un Titolo dedicato all’IA è un segnale concreto di come la contrattazione collettiva possa e debba accompagnare l’innovazione, tutelando i lavoratori e orientando le amministrazioni verso un uso responsabile delle nuove tecnologie. Allo stesso tempo, i progressi su istituti come le ferie solidali e la parità di trattamento tra i dipendenti dimostrano l’attenzione delle parti verso la qualità del lavoro e la coesione organizzativa. Contiamo di accelerare ulteriormente nelle prossime settimane.

Per la parte datoriale e per quella sindacale sembra che la priorità sia ora la rapida conclusione del rinnovo contrattuale con l’obiettivo di chiudere il negoziato entro il 2026, anticipando l’utilizzo delle risorse già stanziate e consentendo alle lavoratrici e ai lavoratori di beneficiare degli aumenti economici prima della naturale scadenza del contratto.

Sarebbe un risultato di straordinaria importanza, perché, per la prima volta, il rinnovo del CCNL potrebbe essere definito prima della conclusione del triennio di riferimento.

Per questo è fondamentale concludere positivamente il confronto prima della pausa estiva.

I successivi adempimenti tecnici e amministrativi consentirebbero infatti di rendere esigibili gli aumenti tra l’autunno e la fine del 2026, trasformando rapidamente le risorse già stanziate in un beneficio concreto per il personale.

I prossimi incontri sono già calendarizzati per il 7 e 21 luglio.

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