Protezione Civile: nuove linee guida per il soccorso degli animali in emergenza

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di Stefano MANINA

Il 24 febbraio scorso è stato pubblicato il Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 167 del 21/01/2026 relativo alle attività di soccorso e assistenza agli animali che definisce criteri eprocedure per l’integrazione della tutela degli animali (d’affezione e da reddito) all’interno dei sistemi di risposta alle emergenze.

Il documento è stato adottato anche attraverso un serrato confronto tecnico con ANCI, arrivando a stabilire nuove procedure compatibili con le risorse degli Enti Locali.

E proprio l’Anci al fine di aiutare i Comuni in questo passaggio, ANCI ha predisposto una Nota Operativa di sintesi e una Check-list di autovalutazione utili a permettere agli uffici tecnici di verificare rapidamente l’allineamento della “Funzione Sanità” del C.O.C. ai nuovi standard.

Il documento dell’Anci si sofferma a evidenziare i seguenti aspetti chiave.

Governance territoriale.

Viene chiarita la ripartizione dei compiti: Il livello comunale garantisce il primo intervento in raccordo con i Servizi Veterinari delle ASL, mentre il coordinamento logistico e l’attivazione di risorse extra-comunali sono demandati ai livelli provinciale e regionale.

Logistica nazionale

Vengono previste Colonne mobili regionali di moduli veterinari standardizzati (ambulatori mobili, mezzi di trasporto, scorte alimentari e farmaci), sollevando i singoli Comuni dall’onere di reperire tali risorse strategiche in emergenza.

Semplificazione procedurale:

Le colonie feline non vengono assimilate  a strutture stanziali (rifugi/allevamenti), ma saranno invece gestite tramite procedure operative specifiche per evitare vincoli burocratici eccessivi in fase di censimento.

Tracciabilità digitale

Viene previsto l’impiego di strumenti digitali e schede tecniche per il monitoraggio degli animali soccorsi e per facilitare il ricongiungimento con i proprietari.

Adempimenti per i Comuni

L’adozione delle Indicazioni Operative implica per gli Enti locali i seguenti passaggi:

1. Integrazione dei Piani di Protezione Civile con l’inserimento delle procedure per il soccorso animale nella Funzione di Supporto “Sanità, assistenza sociale e veterinaria”.

2. Censimento preventivo attraverso l’individuazione delle strutture che ospitano animali (allevamenti, rifugi, centri di recupero) con indicazione della specie, capacità ricettiva e ubicazione rispetto alle aree a rischio.

3. Pianificazione dell’accoglienza e individuazione di aree e strutture temporanee per il ricovero di animali al seguito dei cittadini evacuati.

4. Supporto professionale con attivazione di raccordi operativi con i Servizi Veterinari competenti per territorio, il volontariato specializzato e gli ordini professionali.

Il decreto si compone poi di tre allegati tecnici.

L’allegato 1 riguarda il quadro organizzativo e le definizioni stabilendo il perimetro d’azione e i soggetti coinvolti andando a fare una distinzione tra animali d’affezione, quelli da  reddito e le  colonie feline.

Definisce inoltre i ruoli suddividendoli tra C.O.C. (Comune), C.C.S. (Prefettura), Regioni e Dipartimento Nazionale.

Formalizzazione il ruolo di supporto dei Servizi Veterinari delle ASL, degli Ordini Professionali, dei Vigili del Fuoco e del Volontariato organizzato di protezione civile.

L’ Allegato 2 relativo alla pianificazione preventiva contiene le istruzioni per l’aggiornamento dei Piani Comunali di Protezione Civile attraverso tre passaggi fondamentali.

L’obbligo di mappare rifugi, canili, maneggi e allevamenti, specificando pecie ospitate e vulnerabilità dell’area (rischio alluvione, sismico, ecc.).

L’Individuazione preventiva di aree idonee per l’accoglienza temporanea.

L’adozione di linee guida per l’addestramento congiunto tra personale comunale, veterinari e volontari.

L’ Allegato 3 che stabilisce le procedure operative individuando le seguenti azioni da compiere dal momento dell’evento emergenziale.

Stesura di protocolli per il recupero in sicurezza degli animali in area critica, con particolare attenzione al coordinamento con i Vigili del Fuoco.

Adozione di procedure per la registrazione degli animali soccorsi, l’erogazione di cure veterinarie urgenti e l’impiego di sistemi digitali per garantire il ricongiungimento con i proprietari.

Procedure sanitarie per la rimozione e lo smaltimento delle carcasse in caso di mortalità di massa.

Modalità di attivazione dei moduli veterinari delle Colonne Mobili (ambulatori mobili e stoccaggio mangimi).

In allegato il decreto in questione, la nota informativa Anci e i relativi allegati.

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