Strutture ricettive e privacy

Identificare non significa archiviare.
Di Carmine Soldano
Il Garante torna a ribadire il divieto di conservazione delle copie dei documenti degli ospiti.
Immaginate la scena: un ospite consegna il passaporto al bancone di un B&B. Il gestore lo fotografa con lo smartphone, lo manda su WhatsApp al titolare che è fuori casa, e la foto finisce nella galleria del telefono, in una chat, forse in un backup cloud automatico di cui nessuno ricorda l’esistenza. Il documento è lì, sospeso nel digitale, senza scadenza e senza controllo. Nessuno ci pensa più… Finché qualcosa va storto.
Con la nota di chiarimento del 29 aprile 2026, indirizzata alle associazioni di categoria del settore turistico-ricettivo, il Garante per la protezione dei dati personali ricorda...









