Video – Enti locali, contratto 2025-27 al via – Sul tavolo 135 euro al mese

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Di Francesco De Santis

Enti Locali, al via il rinnovo del contratto. Il Comitato di settore ha dato l’ok all’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025‑2027: sul tavolo 988,81 milioni di euro annui, pari a circa 135 euro lordi al mese. Tra le priorità: più flessibilità nell’orario di lavoro, nuovo welfare integrativo, iter di crescita professionale e governance del personale educativo privo di titolo.

L’atto di indirizzo per il rinnovo del CCNL Funzioni Locali 2025‑2027, approvato in via definitiva dal Comitato di settore definisce la cornice politica e finanziaria entro cui l’Aran avvierà le trattative nelle prossime settimane.

Il documento, che conferma gli indirizzi generali già fissati per l’intero pubblico impiego, punta su tre assi strategici: valorizzazione del personale, flessibilità organizzativa e nuovo welfare contrattuale.

L’atto quantifica le risorse disponibili per il rinnovo contrattuale:

  • 988,81 milioni di euro annui a regime;
  • pari al 5,4% del monte salari 2023;
  • con un incremento medio stimato di circa 135 euro lordi mensili.

Il contratto dovrà intervenire su diversi aspetti dell’ordinamento professionale:

  • Conferma del sistema di classificazione e degli incarichi di Elevata Qualificazione (EQ), con percorsi semplificati per i rinnovi;
  • Progressioni economiche più legate al merito e al monitoraggio delle competenze;
  • Percorsi di crescita professionale orientati all’acquisizione di nuove competenze;
  • Nuovo profilo temporaneo per il personale educativo privo del titolo di studio necessario per l’area dei funzionari, come previsto dal d.lgs. 65/2017.

Tra gli ambiti maggiormente innovativi emerge la flessibilità dell’orario di lavoro, con particolare attenzione a:

  • genitori con figli in età scolare;
  • lavoratori caregiver;
  • periodi dell’anno con esigenze familiari più intense (es. calendario scolastico).

L’obiettivo è superare rigidità ancora presenti nel CCNL, ampliando margini di autonomia organizzativa senza compromettere i servizi. Dal documento: “Favorire forme di flessibilità […] con riferimento ai calendari scolastici, per i genitori con figli in età scolastica oppure per chi svolge un ruolo di caregiver”.

Il nuovo CCNL dovrà introdurre un modello di welfare aziendale/integrativo più moderno e competitivo, considerato una leva fondamentale per attrarre e trattenere personale qualificato.

Tra le novità:

  • possibilità per le amministrazioni di integrare le risorse del welfare utilizzando i fondi contrattuali;
  • definizione di una cornice nazionale che lasci spazio alla contrattazione integrativa.

Confermata la struttura delle relazioni sindacali del CCNL 2022‑2024, con:

  • organismi paritetici di partecipazione;
  • sessioni negoziali integrative unitarie, per evitare frammentazioni;
  • semplificazione dei fondi e delle indennità.

La stratificazione normativa degli ultimi anni rende necessario un testo consolidato del CCNL Funzioni Locali, al fine di agevolare l’applicazione delle norme da parte degli operatori.

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