Matrimonio fittizio e cittadinanza acquisita

Non è mai troppo tardi per indagare sulle situazioni sospette.
Di Michele Mavino
Con la sentenza resa il 4 giugno 2026 nella causa C-560/24 (Besthame), la Corte di giustizia dell’Unione europea affronta un tema particolarmente delicato nell’ambito della libera circolazione delle persone, cioè la possibilità per uno Stato membro di continuare a indagare su un presunto matrimonio fittizio anche dopo che il cittadino extracomunitario coinvolto abbia acquisito la cittadinanza dello Stato ospitante.
La questione nasce in Irlanda e riguarda un cittadino di un Paese terzo che aveva ottenuto un diritto di soggiorno derivato quale coniuge di una cittadina dell’Unione europea. Successivamente aveva acquisito la cittadinanza irlandese mediante naturalizzazione. Anni dopo, le autorità irlandesi hanno avviato un’indagine...









