“Consulente” non è una categoria giuridica

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Confini tra incarichi ex art. 7 D.Lgs. 165/2001 e appalti di servizi ai sensi del D.Lgs. 36/2023.

Di Luca Leccisotti

1. Premessa: perché le parole tradiscono, se non guardiamo all’output

Nel lessico amministrativo italiano la parola “consulente” è un terreno scivoloso. È usata per designare indifferentemente il professionista chiamato a redigere un parere pro veritate in favore di una singola amministrazione e l’impresa che esegue — magari con un team strutturato e per più anni — un servizio complesso di assistenza tecnica, project management, change management, auditing o supporto operativo. Eppure, sul piano giuridico, le due fattispecie appartengono a mondi differenti. Da un lato vi sono gli incarichi individuali di lavoro autonomo conferiti dalla pubblica amministrazione...

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