La vigilanza che non delega: responsabilità del dirigente tra firma e controllo

Male hand showing a woman where to sign a paper.
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Di Luca Leccisotti

La vicenda dell’omessa vigilanza dirigenziale in presenza di una delega di firma offre l’occasione per riordinare, con sguardo sistematico e taglio pratico-operativo, i nessi tra principio di legalità, riparto di competenze interne, posizione di garanzia del dirigente, poteri sostitutivi e responsabilità erariale, con ricadute dirette nell’ecosistema dei contratti pubblici. Il punto fermo da cui muovere è noto ma spesso frainteso nella prassi: la cosiddetta delega di firma, in quanto delega amministrativa intersoggettiva, non trasferisce la competenza, non “svuota” il munus del delegante e non estingue l’obbligo di vigilare e di esercitare i poteri di direzione, coordinamento e controllo sull’attività dell’ufficio e del delegato. La competenza rimane in capo al dirigente; al delegato è conferita una legittimazione ad...

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