Il ritardo della PA non dà diritto automaticamente ad un indennizzo

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Di Michele Mavino

Di particolare interesse per gli operatori della pubblica amministrazione è la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, n. 4258 del 26 maggio 2026, che affronta il tema dell’indennizzo da mero ritardo previsto dall’art. 2-bis, comma 1-bis, della legge n. 241/1990, chiarendo ancora una volta quanto sia limitato il campo applicativo di questo istituto e quali siano le condizioni indispensabili per poterne beneficiare.

La vicenda trae origine da una procedura di conferimento di un incarico dirigenziale presso il Ministero della Salute. A seguito dell’annullamento giudiziale della procedura selettiva, l’interessata lamentava che l’amministrazione avesse impiegato oltre un anno per riesaminare la propria posizione, chiedendo quindi il riconoscimento dell’indennizzo previsto per il ritardo nella conclusione del...

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