Microconcessioni e affidamento diretto

Il Consiglio di Stato apre una porta che molti fingevano non esistesse.
Di Luca Leccisotti
Per anni le microconcessioni sono state trattate come un territorio amministrativo curiosamente più rigido degli appalti, quasi che la parola “concessione” fosse sufficiente, da sola, a imporre un livello procedimentale aggravato anche quando il valore economico dell’operazione fosse modesto, marginale o comunque inferiore alle soglie che, per gli appalti, consentono senza troppi drammi l’affidamento diretto. È accaduto per le concessioni di distributori automatici, per piccoli servizi di gestione accessoria, per spazi comunali di ridotta rilevanza economica, per servizi a domanda limitata, per concessioni di parcometri, per attività di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità post sinistro stradale. In tutti questi casi...









