Contratto pubblico mediante corrispondenza

La giurisprudenza richiama condizioni e limiti del vincolo negoziale tra proposta e accettazione.
La stipulazione del contratto pubblico, anche alla luce delle innovazioni apportate dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023), conserva quale elemento fondamentale la necessità del formarsi di una genuina volontà contrattuale tra le parti, che si estrinseca attraverso il procedimento di proposta e accettazione. La tradizionale impostazione privatistica, recepita dall’art. 1326 c.c., si riflette in misura significativa pure nell’ambito pubblicistico, sia nella fase di affidamento tradizionale che nelle procedure semplificate, come negoziate ex art. 50 e affidamenti diretti.
Se, sotto il profilo della forma, il disposto dell’articolo 18 (recentemente modificato dall’art. 6 della legge 209/2024), consente la stipulazione del contratto “secondo l’uso commerciale”, cioè per corrispondenza...









