La Città di Torino a capo di un progetto europeo per una nuova polizia di prossimità.

Images

di Stefano MANINA

Torino sarà la città capofila di Diverpol, il nuovo progetto europeo nato per contrastare le discriminazioni e rafforzare il rapporto la fiducia e la cooperazione tra polizia locale e cittadini.

Si tratta di un progetto finalizzato ad affrontare le criticità legate alla discriminazione sociale e al limitato coinvolgimento delle comunità marginalizzate e delle minoranze etniche.

Tale iniziativa è inserita nell’ambito del Programma Citizens, Equality, Rights and Values della Commissione Europea (CERV) e coinvolge Italia, Belgio, Spagna, Portogallo.

Nei giorni scorsi la giunta comunale del capoluogo piemontese ha approvato la delibera con cui viene approvato l’impegno della Città nel progetto con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento a livello europeo nell’ambito della sicurezza urbana di prossimità con un approccio sempre più inclusivo e di sviluppo delle politiche di contrasto alla discriminazione.

La città di Torino avrà il compito di coordinare un partenariato internazionale composto da amministrazioni pubbliche, organismi europei e soggetti impegnati sui temi della sicurezza urbana, dell’inclusione e dei diritti.

Verranno così realizzati percorsi di formazione mirata, iniziative guidate dalle comunità, campagne di reclutamento del personale di polizia locale più attente all’inclusione e alla rappresentatività interculturale e attività di apprendimento reciproco a livello europeo,

Infatti le attività previste comprendono iniziative a livello territoriale, realizzate tramite co-progettazione con le comunità locali, con un’attenzione prioritaria ai gruppi in condizioni di vulnerabilità, l’organizzazione di workshop di capacity building destinati agli operatori della polizia locale e alle comunità stesse, oltre che campagne di sensibilizzazione e scambio di buone pratiche a livello europeo.

Il progetto, della durata di 24 mesi, si compone di 5 partner internazionali, oltre il capoluogo torinese: l’International Organization for Migration, il Forum Europeo per la Sicurezza Urbana, la Zone de Police Bruxelles Ixelles, la Câmara Municipal de Lisboa e l’Ayuntamiento de Madrid.

La data ufficiale di avvio è il 15 settembre 2026, mentre la conclusione è prevista per il 14 settembre 2028.

Secondo le intenzioni dell’Amministrazione di Torino il progetto aiuterà a comporre forze di polizia locale impegnate sul territorio che rispecchino meglio le comunità che servono, rafforzando così il senso di prossimità, la fiducia e la cooperazione tra gli agenti e i cittadini.

Si tratta di andare verso un nuovo modello di sicurezza urbana di prossimità capace di coniugare rispetto della legalità, inclusione e coesione sociale.

Sicurezza urbana realizzata dalla polizia locale non solo basandosi sul controllo del territorio, ma rinsaldando quotidianamente il legame di fiducia tra le istituzioni e la cittadinanza, con una particolare attenzione alle realtà più fragili e marginalizzate.

Con l’obbiettivo di prevenire le discriminazioni e favorire una mediazione di prossimità efficace, garantendo che lo spazio pubblico sia vissuto da tutti come un luogo sempre più sicuro, legale e accogliente.

IN ALLEGATO LA DELIBERA DI GIUNTA DELLA CITTA’ DI TORINO

Condividi questo articolo!

Attiva il servizio per il tuo ente

L’accesso ai contenuti riservati è dedicato agli enti convenzionati. Per attivare un account o ricevere informazioni, contatta DEDA: ti seguiremo noi nella procedura di attivazione.

Scrivi a DEDA
oppure scrivi a: sales.incloud@civilianext.it