Procedimenti disciplinari: le chat vanno garantite come la corrispondenza privata

Chatgpt whatsapp

Di Michele Mavino

La sentenza della Corte d’Appello di Ancona n. 101 del 19 febbraio 2026 tratta del rapporto tra potere disciplinare datoriale e tutela costituzionale della riservatezza delle comunicazioni digitali, offrendo un approccio particolarmente rigoroso nella delimitazione dei confini entro cui il datore di lavoro può utilizzare contenuti estratti da chat private.

Il nucleo centrale della decisione ruota attorno alla qualificazione della chat WhatsApp tra colleghi come “corrispondenza privata” ai sensi dell’art. 15 Cost., con conseguente radicale inutilizzabilità dei messaggi ai fini disciplinari. La Corte compie un passaggio argomentativo di notevole importanza, in quanto non si limita a valutare il contenuto delle espressioni utilizzate dalla lavoratrice, ma individua una questione logicamente preliminare – e dirimente – nella legittimità stessa...

Questo è un contenuto riservato.
Per visualizzarlo, è necessario effettuare l\'accesso.
Se non hai un account e vuoi essere inserito nella nostra lista di attesa, avvia una conversazione con la chat nella nostra pagina Home.
Home